Il nostro corso di scherma medievale inizia con l’apprendimento della tecnica di spada a due mani secondo la scuola italiana. I trattati di riferimento sono principalmente quelli del maestro Fiore de’ Liberi e del maestro Filippo Vadi. Dopo il corso di spada a due mani, l’allievo può proseguire praticando altre discipline, come spada a una mano, spada e scudo, spada e broccoliere o lancia.


Che cos’è la scherma medievale?
La scherma medievale si riferisce all’insieme delle tecniche di combattimento con armi bianche — principalmente spade — praticate in Europa tra il XIII e il XV secolo. A differenza dell’immagine romantica dei duelli caotici in armatura, la scherma medievale era un’arte marziale codificata, trasmessa attraverso manuali di combattimento (i cosiddetti Fechtbücher), scritti da maestri d’armi come Fiore dei Liberi e Johannes Liechtenauer.
Le tecniche prevedevano l’uso di diverse armi: dalla spada lunga, versatile e impiegabile a una o due mani, all’alabarda e al bastone da guerra. Non si limitava solo all’uso dell’arma, ma comprendeva colpi, prese e lotta corpo a corpo. Gli schermidori dovevano essere agili, tattici e disciplinati, combinando attacco, difesa e movimento per disarmare o colpire l’avversario.
Oggi la scherma medievale è riscoperta attraverso la pratica dell’HEMA (Historical European Martial Arts), che studia e ricostruisce queste tecniche antiche. Questa disciplina non è solo uno sport, ma un vero e proprio viaggio nel passato, che permette di comprendere meglio le abilità marziali e la cultura cavalleresca dell’epoca.